Tuttavia, nonostante la sua efficacia, molte organizzazioni non l’hanno ancora implementata. Secondo il “Cyber Risk Index 2025” di Trend Micro, oltre un miliardo di aziende nel mondo non utilizza la 2FA o la MFA (autenticazione multifattoriale). Nella fase di attivazione dell’autenticazione a due fattori in genere (ma ogni sito potrebbe avere comportamenti differenti) ci verrà fornita anche una chiave di recupero (molto complessa, da conservare a parte).
Attivando la verifica in due passaggi, potresti riscontrare delle difficoltà ad accedere ad alcune app di Google da dispositivi che non supportano l’autenticazione a due fattori. Per questo motivo, il servizio permette di impostare delle password ad hoc da utilizzare per queste evenienze. Nel caso in cui non dovessi visualizzare la notifica, clicca sul link Prova altri metodi presente nella pagina di accesso al tuo account Google e scegli il metodo di backup precedentemente impostato o il codice di sicurezza di cui ti ho parlato in calce nel capitolo precedente. A seguire, seleziona il device che desideri utilizzare dal menu a tendina ivi presente tenendo in considerazione che su quest’ultimo dovrà necessariamente risultare impostato il blocco schermo. Ovviamente, dovrai aver preventivamente aggiunto l’account Google al dispositivo in questione (Android o iPhone/iPad che sia) affinché questo risulti censito nel suddetto menu. Per scoprire come autenticare account Google da PC, il primo passo che devi compiere è collegarti alla pagina principale del motore di ricerca.
Possiamo trovare utili indicazioni sull’uso dell’autenticazione a due fattori anche nelle linee guida emesse dal NIST. E non solo, bisogna fare attenzione agli accessi indesiderati, ai furti di dati e a tante altre insidie. A titolo di esempio forniamo le istruzioni per alcuni servizi e social network estremamente diffusi. L’efficacia dell’autenticazione a due fattori nel ridurre i furti di account è ampiamente dimostrata .
Metodi alternativi: SMS, codici QR, codici di backup e altro ancora
Una delle tendenze più promettenti è l’autenticazione continua, che va oltre il modello tradizionale di autenticazione puntuale all’inizio di una sessione. L’autenticazione continua utilizza l’analisi comportamentale per verificare costantemente l’identità dell’utente durante l’intera sessione. OpenID Connect costruisce su OAuth 2.0, aggiungendo un layer di identità che permette alle applicazioni di verificare l’identità dell’utente finale.
Servizi essenziali da proteggere:
L’autenticazione forte è un campo in rapida evoluzione, guidato dall’innovazione tecnologica e dalla necessità di contrastare minacce sempre più sofisticate. Le organizzazioni che abbracciano queste tendenze emergenti saranno meglio posizionate per proteggere le identità digitali e i dati sensibili nel panorama di sicurezza in continua evoluzione. L’autenticazione forte rappresenta un investimento nella sicurezza che paga dividendi in termini di protezione dei dati, conformità normativa e fiducia degli utenti. La sua implementazione dovrebbe essere considerata non solo come una misura di sicurezza, ma come un pilastro fondamentale della strategia digitale di un’organizzazione. Inoltre, l’implementazione di autenticazione forte può contribuire a limitare l’impatto di una violazione dei dati. Anche se un attaccante riesce a ottenere accesso a un sistema, la presenza di autenticazione forte su account critici può impedire l’escalation dei privilegi e l’accesso a dati sensibili.
Sebbene non siano perfetti, i codici inviati tramite SMS o chiamata vocale rimangono un’opzione valida, soprattutto per chi ha meno familiarità con l’utilizzo di app specifiche. Il sistema invia un codice di sei cifre al numero di telefono configurato; è sufficiente inserirlo per verificare la propria identità. Attivando questa opzione, su quel dispositivo specifico non dovrai inserire il secondo fattore di autenticazione ogni volta che effettui l’accesso, almeno per un certo periodo di tempo o finché non cancellerai i cookie, effettuerai il logout globale o modificherai le impostazioni principali. Tuttavia, dovresti selezionare questa casella solo sui dispositivi che non condividi con nessuno e che controlli personalmente (il tuo cellulare, il tuo laptop, il tuo computer fisso). FIDO2 (Fast IDentity Online) e WebAuthn sono standard emergenti che promettono di rendere l’autenticazione forte più semplice e sicura che mai.
Se vuoi, posso mostrarti io come abilitare le varie modalità di verifica dell’identità alternative messe a disposizione da Google. Pur avendo seguito tutte le mie indicazioni su come cambiare password al fine di crearne una più sicura, temi comunque che qualcuno possa accedere senza permesso al tuo account Google e carpire tutti i dati presenti in Gmail, Drive e negli altri servizi del colosso di Mountain View. Per fortuna, il rischio che ciò accada non è altissimo ma, ad ogni modo, puoi adottare delle misure di protezione aggiuntive per dormire sonni un po’ più tranquilli e blindare il tuo account.
Come usare Microsoft Authenticator
Qualora lo smartphone/tablet in questione non fosse disponibile, potrai comunque procedere con un metodo di backup, di cui ti parlerò più nel dettaglio nei prossimi paragrafi. È inoltre importante essere consapevoli che, se il telefono viene rubato e sbloccato, aumenta il rischio che qualcuno possa autorizzare le notifiche push, visualizzare i codici nelle app di autenticazione o leggere i messaggi SMS con OTP. Per questo motivo, è fondamentale mantenere codici di sblocco sicuri sui propri dispositivi, attivare il blocco automatico dello schermo e, se possibile, avere la possibilità di cancellare da remoto il contenuto in caso di furto. Molti telefoni cellulari e laptop consentono già l’accesso tramite impronta digitale o riconoscimento facciale , e soluzioni come Windows Hello integrano questo tipo di autenticazione direttamente nel sistema operativo.
Nella SP B vengono esaminate le varie modalità disponibili per l’autenticazione a due fattori. Un grande aiuto arriva da gestori di password come 1Password che possono memorizzare e compilare automaticamente le password direttamente nel browser. Inoltre, 1Password crea per te password forti e sicure rendendole poi disponibili su tutti i tuoi dispositivi.
Difenditi dagli hacker con la verifica in due passaggi
- NordLocker è un servizio che consente la Criptazione end-to-end, ossia la Protezione dei file sia localmente che nel cloud. Inoltre, è utile per Backup e sincronizzazione, con accesso sicuro ai file su più dispositivi.
- Puoi accedere in modo più sicuro e semplice a migliaia di app e siti web, con la certezza che le tue informazioni di accesso sono private, sicure e protette con il tuo Account Google.
- Quando si abilita la verifica in due passaggi su servizi come Google, Microsoft o altre piattaforme, il processo di accesso cambia leggermente per migliorare la sicurezza senza complicarlo eccessivamente .
- Giunto nella schermata principale dell’app, potrai accedere alle impostazioni pigiando sul pulsante con l’icona dei tre puntini o le tre linee posto in alto e, dal menu che si apre, pigiare sulla voce Impostazioni.
- Come detto in premessa, non può più essere considerata un “lusso” da applicare solo negli account bancari, ma dovrebbe essere utilizzata quanto più possibile, soprattutto per tutti quegli account – personali e aziendali – nei quali si trovano dati importanti.
Tramite il nostro Cookie Center, l’utente ha la possibilità di selezionare/deselezionare le singole categorie di cookie che sono utilizzate sui siti web. Il secondo fattore in forma numerica (one time password) è la soluzione più frequentemente usata nella 2FA. A differenza della password, il secondo codice è di fatto inattaccabile, perché generato in maniera pseudocasuale secondo uno specifico algoritmo ed ha una durata molto limitata nel tempo (solitamente 30 secondi). Esiste anche l’autenticazione a tre fattori (3FA), ovviamente se vengono richiesti tre fattori.
OTP con Sms ma meglio evitare poiché si può incappare nello sneaky phishing.
Queste chiavi non possono essere annotate, inoltrate accidentalmente o condivise telefonicamente, poiché esistono solo sui dispositivi registrati. In un sistema SAML, un Identity Provider (IdP) gestisce l’autenticazione degli utenti e fornisce asserzioni di identità ai Service Providers (SP). Questo approccio centralizza la gestione dell’identità e dell’autenticazione, migliorando sia la sicurezza che l’esperienza utente. L’autenticazione biometrica utilizza caratteristiche fisiche uniche dell’utente come fattore di autenticazione. Le impronte digitali e il riconoscimento facciale sono diventati particolarmente popolari grazie alla loro integrazione in molti smartphone moderni.
L’autenticazione a due fattori rappresenta un passo fondamentale verso una maggiore sicurezza digitale, ma non deve essere considerata l’unica misura protettiva necessaria. La combinazione di buone pratiche di sicurezza informatica e protezione fisica dei dispositivi crea un ambiente veramente sicuro per le vostre attività digitali. Per attivare la multi factor authentication (MFA), o autenticazione multifattore, di cui quella a due fattori rappresenta una delle possibili forme, occorre seguire procedure diverse a seconda del servizio online o della piattaforma che si utilizza. Il tuo Account Google contiene informazioni importanti, dalle email alle foto, fino ai file e ai dati personali. La configurazione delle opzioni di recupero ti offre diversi modi per entrare nel tuo account ogni volta che hai problemi con l’accesso. Le passkey offrono l’accesso più semplice e sicuro utilizzando il tuo dispositivo; in questo modo puoi accedere al tuo Account Google semplicemente guardando lo smartphone o scansionando l’impronta.
Insieme, questi protocolli formano la base per molti sistemi di Single Sign-On (SSO) e gestione delle identità moderni. Mentre FIDO2 si concentra sull’autenticazione, OAuth 2.0 e OpenID Connect affrontano il problema correlato dell’autorizzazione. OAuth 2.0 è un protocollo standard per l’autorizzazione che permette a un’applicazione di accedere a risorse su un server per conto di un utente, senza che l’utente debba condividere le proprie credenziali con l’applicazione. Oltre a proteggere l’accesso ai tuoi account con autenticazione a due fattori, Microsoft Authenticator è anche in grado di fare le veci di un vero e proprio gestore di password.
- Un grande aiuto arriva da gestori di password come 1Password che possono memorizzare e compilare automaticamente le password direttamente nel browser.
- L’idea è che, se uno dei fattori di autenticazione viene compromesso (la password, che è il caso più comune), l’altro è comunque necessario per completare l’accesso.
- Questo processo è piuttosto sicuro contro gli attacchi basati sui numeri di telefono perché lo scambio avviene direttamente tra il dispositivo e il server senza passare per gli SMS.
- FIDO2 (Fast IDentity Online) e WebAuthn sono standard emergenti che promettono di rendere l’autenticazione forte più semplice e sicura che mai.
- Da quel momento in poi, l’app inizierà a generare codici che sarà necessario inserire ogni volta che si effettua l’accesso.
Quando un utente si registra su un sito web o un’applicazione compatibile con FIDO2, viene generata una coppia di chiavi. La chiave pubblica viene inviata al server, mentre quella privata rimane sul dispositivo dell’utente. Per autenticarsi, l’utente deve semplicemente dimostrare il possesso della chiave privata, solitamente attraverso un gesto semplice come toccare un sensore biometrico o inserire un PIN. L’autenticazione biometrica rappresenta un salto qualitativo nella sicurezza digitale, combinando un alto livello di protezione con un’esperienza gangsta casino login utente senza attriti. Tuttavia, la sua implementazione richiede una gestione attenta e responsabile dei dati sensibili degli utenti.
Pertanto, sebbene offrano una certa sicurezza rispetto a non avere alcuna protezione, non sono il metodo ideale se si possono utilizzare alternative più robuste. Esistono diversi metodi per completare questo secondo passaggio di autenticazione, e non tutti offrono lo stesso livello di sicurezza o praticità. Idealmente, dovresti familiarizzare con le opzioni disponibili per scegliere quella più adatta alle tue esigenze e al tipo di account che desideri proteggere. L’autenticazione a due fattori ( nota anche come verifica in due passaggi o 2FA) è diventata una di quelle misure di sicurezza non più facoltative se si desidera proteggere i propri account. Con l’aumento delle violazioni dei dati, dei furti di password e degli attacchi di phishing, continuare ad affidarsi a una sola chiave significa, francamente, giocare con il fuoco.
Il processo di configurazione tipicamente coinvolge la scansione di un codice QR fornito dal servizio che si sta proteggendo. Questo approccio offre un buon equilibrio tra sicurezza e convenienza, rendendolo una scelta popolare per molti servizi online. I token hardware OTP (One-Time Password) sono dispositivi fisici che generano codici temporanei unici.